La sarìa curiosa ...

la stele del pan

SESTIER DE

 CANAREGIO

 la stele del pan  non è solamente una curiosità per il fatto stesso che essa rappresenta l'unica nel suo genere sopravvissuta in città, ma anche perchè il testo dell'editto vi risulta inciso sia nella faccia rivolta verso ai passanti, che in quella rivolta verso il rio, dove infatti è riportato l'estratto d'interesse per i barcaioli.

Dove si trova? A tutti i veneziani sarà capitato almeno una volta di inoltrarsi nello snodo viario costituito dal sotoportego Falier, sia giungendo dalla strada nova per recarsi verso Rialto o, viceversa, provenendo dalla zona di Rialto per calle Dolfin andando verso campo Santi Apostoli. La spessa lastra di bianca pietra d'Istria è collocata proprio al termine della calle Dolfin, nel punto in cui la stessa si conclude sul rio dei Santi Apostoli.

 

Il Vittoria (Le strane pietre di Venezia e curiosità, VENEZIA, 1969) così lo descrive: "(...) Abbiamo incontrato e preso in considerazione un cippo di marmo, che molti non si sono accorti dell'esistenza o non lo hanno osservato bene. Il cippo o lapide in parola si trova prima del sottoportico di SS. Apostoli (...). Dalla sommaria osservazione scorgiamo subito inciso un leone, emblema della Serenissima. Ci troviamo davanti ad una specie di editto e ordine, la scritta incisa, veramente poco leggibile, incomincia così:

 

L'ANNO 1867 AI 15 GENNAJO

FA SAPER

ET E D'ORDINE DELL'ILLUSTRISSIMO ET ECCELLENTISSIMO SIGNOR

INQUISITOR SOPRA DACII

 

Nella sostanza il testo del bando, nella parte frontale avvisa che tutti coloro che trasgrediranno l'ordine di non vendere o cuocere pane in altri luoghi che non siano i negozi dei pistori, sarà punito con l'ammenda di 25 ducati e la prigione. Se i trasgressori saranno forneri la pena sarà duplicata. Il proclama prosegue proibendo anche ai barcaroli di trasportare pane di contrabbando o anche solo di condurre persone che ne avessero con sè, con pena di vedersi bruciare la barca e la sospensione della libertà (licenza) per non meno di due anni.

Per ordine dell'Inquisidor il proclama doveva essere stampato, pubblicato e inciso nel marmo nei luoghi più frequentati; si sarebbero accettate anche denuncie segrete, per le quali si sarebbe istruito un regolare processo contro i rei, sentito comunque il parere dell'Inquisidor.

Nel retro del cippo, cioè la faccia rivolta verso il rio dei Santi Apostoli è riportato integralmente il testo della parte del proclama di interesse per i barcaroli, che per questo rio numerosi transitavano anche per via dei collegamenti assicurati dal traghetto per Murano il cui "stazio" si trovava poco lontano.

 

 

CONTRADA

SS. APOSTOLI

CALLE

DOLFIN

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