le trédexe
contrade del Sestier de CASTELO

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Il Sestier
de Castelo
è delimitato a nord dal canal de le fondamente nove; a ovest dalla direttrice formata dal rio dei
Mendicanti, rio de Santa Marina, rio de San Lio, rio de la Fava, rio de San Zulian, rio de
Palazzo; a sud dal canal de San
Marco; a est dal canal de le
navi. Il Sestier
de Castelo,
il più orientale della città, è quasi tagliato proprio nel mezzo
dall’imponente distesa di terra e di acqua che racchiude l’Arenal,
antico motore industriale della Serenissima, opificio pubblico programmato in
ogni dettaglio produttivo per sostenerne efficacemente la potenza marittima. Il vasto territorio del Sestier si distingue inoltre anche per la presenza, all’estremità
orientale, di Olivolo oggi l’isola di San Piero de Castelo
dove fu edificata l’antica sede patriarcale della città prima del suo trasferimentoo, avvenuto nel 1807, nella Basilica di San
Marco, fino a quel momento la cappella privata del Dose. Collocato marginalmente rispetto al centro politico (San
Marco) e al nucleo commerciale (Rialto) della città, il Sestier
ha sempre vissuto essenzialmente sull’attività dell’Arsenal,
sulle commesse conseguenti alla manutenzione e al rifornimento dei mezzi
navali. Tale attività che non arrivò oltre la metà del 1900, quando lo
sviluppo tecnologico delle strutture produttive concorsero a rendere
definitivamente marginale un complesso ormai inadeguato. La devastazione compiuta nel corso del 1800 ai danni di
chiese, conventi ed altri importanti edifici un tempo esistenti nella punta
de Sant’Antonio e nelle immediate vicinanze,
portarono alla realizzazione degli attuali giardini pubblici e
successivamente, entro una porzione di questo spazio verde, fu realizzata la
Biennale d’Arte (tra il 1894 con il Padiglione Italia e il 1987 con il
Padiglione Australia). Nella vasta area ricavata dall’imbonimento delle barene
poste attorno alla piccola isola monastica di Santa Lena (Sant’Elena), trovarono collocazione lo stadio sportivo
intitolato al grande esploratore veneziano Pier Luigi Penzo,
la Scuola Militare Navale intitolata al Dose Francesco Morosini “il Peloponnesiaco” nonché il quartiere urbano
sorto fra il 1924 e il 1928. Tredici, infine, sono le Contrade in cui è suddiviso il territorio del Sestier de Castelo.
Nel corso del 1800 furono demolite le chiese parrocchiali delle Contrade di Santa
Marina, San Provolo e Santa Ternita, le rimanenti sono invece tutt’ora esistenti sebbene non
tutte officiate. |
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Sant'Antonino |
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San Biagio |
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Santa Giustina |
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San Leone IX Papa |
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Santa Maria Formosa |
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Santa Marina |
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San Martino |
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San Pietro Apostolo |
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San Procolo |
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San Severo |
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Santissima Trinità |
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San Giovanni in Oleo |
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San Giovanni in Bragora |
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